Berlusconi e RIO BO ( di Palazzeschi)

Sottotiltolo del CORRIERE , PAGINA 8  
Berlusconi inaugura una tenda scuola e recita Palazzeschi

( non so se l’idea l’ha avuta lui o se gli è stata suggerita da esperti. Bisogna riconoscere però che la poesia di Palazzeschi era splendida, la famosa RIO BO. )
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Tre casettine 
dai tetti aguzzi, 
un verde praticello, 
un esiguo ruscello: rio Bo, 
un vigile cipresso. 
Microscopico paese, è vero, 
paese da nulla, ma però… 
c’è sempre disopra una stella, 
una grande, magnifica stella, 
che a un dipresso… 
occhieggia con la punta del cipresso 
di rio Bo. 
Una stella innamorata? 
Chi sa 
se nemmeno ce l’ha 
una grande città.

Un pensiero su “Berlusconi e RIO BO ( di Palazzeschi)

  1. Forse si riferiva ad Antigua ed alla speculazione edilizia o forse, sperando nel ponte sullo stretto, immaginava un villaggio da raggiungere al di la del mare o meglio ancora pensava ad un cielo in una stanza con il soffitto viola mentre Fede Fedelele gli trasferiva i fondi neri a Lugano.

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