Affari italiani,Il pensiero nuovo o Massimo Fagioli

IL ” pensiero nuovo’ visto dallo psichiatra dell’Analisi Collettiva
“L’inconscio? Non è il vaso di Pandora che contiene tutti i mali del mondo. Ho sempre inteso il ‘non cosciente’, come non conosciuto, ma non inconoscibile: si può conoscere benissimo”, afferma Massimo Fagioli, lo psichiatra dell’Analisi Collettiva in ‘Il pensiero nuovo’ (edizioni L’Asino d’oro’), il suo undicesimo libro che raccoglie le lezioni svolte nel 2004 all’Università degli Studi di Chieti-Pescara

Giovedí 10.03.2011

Unknown.jpeg

La copertina

Speciale libri/ Scrittori, editori, editor, classifiche, interviste, poltrone, recensioni, brani in anteprima, blog, e-book, riviste online, notizie, curiosità, anticipazioni. Su Affaritaliani.it tutto sull’editoria

Quarant’anni fa ‘la pulsione di annullamento’, espressione mentale dell’istinto di morte che ‘rende inesistente cio’ che e’ esistente’ e fa ‘l’opposto assoluto della realta’ vera’, rivelata da Massimo Fagioli nel suo capolavoro teorico  ‘Istinto di Morte e Conoscenza’, provoco’ un terremoto culturale che spazzo’ via l’inconoscibilita’ dell’inconscio umano, ossia del ‘pensiero non cosciente’.  Arriva ora in Germania alla Fiera del Libro di Lipsia dove il 19 marzo prossimo sara’ presentata la versione in tedesco ‘Todestrieb und Erkenntnis’, edita dallo storico marchio Stroemfeld Verlag.  “In questi tempi in cui all’estero gli eventi italiani spesso suscitano stupore e ilarità, mi pare particolarmente indicato ricordare che in Italia si fanno anche ricerche scientifiche importantissime di cui questo libro coraggioso e’ espressione fondamentale: offrirà risposte inedite ai tanti che fanno ancora i conti con l’enorme problema del nazismo. Le radici pulsionali dell’anaffettività scoperte da Fagioli potrebbero dare una risposta estremamente importante e innovativa alla loro domanda ‘come è potuto accadere?’, evitando però ogni pessimismo su una natura umana sempre pensata come necessariamente malvagia ed aggressiva”, spiega la psichiatra tedesca Anna Homberg che assieme a Cecilia Iannaco e Antonio Marinelli ha curato la traduzione del testo nella lingua di ‘grandi pensatori’ tra cui Freud, Kant, Schopenhauer, Heidegger, Nietzsche, Kraepelin, Bleuler, Marx, dai quali Fagioli si e’ sempre distinto e non ne e’ mai  stato influenzato. “L’inconscio? Non è il vaso di Pandora che contiene tutti i mali del mondo. Ho sempre inteso il ‘non cosciente’, come non conosciuto, ma non inconoscibile: si può conoscere benissimo”, afferma lo psichiatra dell’Analisi Collettiva in ‘Il pensiero nuovo’ (edizioni L’Asino d’oro’), il suo undicesimo libro che raccoglie le lezioni svolte nel 2004 all’Università degli Studi di Chieti-Pescara. E proprio sabato per il nono anno consecutivo riprendono nell’ateneo abruzzese le lezioni dello psichiatra eretico per l’anno accademico 2010-2011.

L’arrivo in Germania e’ un evento importante non solo per la psichiatria ma per la cultura e la politica stessa, per la comprensione di quel devastante fenomeno che e’ stato e puo’ ancora essere sotto altre manifestazioni ‘il nazismo’, come anche ‘il fascismo’. “La pulsione di annullamento, nella societa’ civilizzata, si esplica nei riguardi della realta’ umana ed e’ eliminazione nazista nel contesto di qualsiasi confronto, di qualsiasi dialettica. Determinare ‘l’opposto assoluto della realta’ vera’, nell’ambito del rapporto interumano e’ l’eliminazione totale della realta’ esistente. La sparizione completa di essa. I termini del confronto sono: esistenza- non esistenza. Politicamente giunge pertanto all’eliminazione fisica delle persone, scientificamente e’….dire che l’inconscio e il mondo psichico non esistono”, spiegava lo psichiatra dell’Analisi Collettiva piu’ di vent’anni fa in ‘Bambino donna e castrazione umana’ offrendo risposte nuove alla politica ed in particolare alla sinistra italiana prigioniera di tanti falsi ‘maitre a penser’: da Heidegger a Sartre, da Marcuse a Basaglia, che nego’ l’esistenza stessa della malattia mentale. 
“E’ in ‘Istinto di morte e conoscenza’ che Fagioli descrive per la prima volta la ‘fantasia di sparizione’, la ‘pulsione di annullamento’ e ciò che le differenzia: la scoperta di queste dinamiche ha permesso di fatto la formulazione di una ‘teoria rivoluzionaria’ sull’origine e sullo sviluppo della psiche umana. Secondo la Teoria della nascita, il neonato reagisce alla novità assoluta dello stimolo luminoso sulla rètina, facendo sparire, con la reazione pulsionale, il mondo naturale aggressivo (luce, aria) e creando simultaneamente una prima realtà psichica, la memoria-fantasia dell’omeostasi biologica tra organismo fetale ed ambiente intrauterino. Il libro di Fagioli offre cosi’ un approccio nuovo alla bioetica ma è anche una ricerca approfondita sulle cause della pazzia umana – si legge in una nota – Vengono spiegate le dinamiche connesse dell’invidia e della negazione; si distingue il desiderio dalla bramosia e si dice cosa sono i sogni, dove nascono, cosa rivelano”.

2 pensieri su “Affari italiani,Il pensiero nuovo o Massimo Fagioli

  1. Solo da poco ho cominciato a leggere qualcosa del Fagioli. Quello che mi impressiona è il vuoto filosofico iniziale. Le analisi che poi conduce possono anche essere controllate e verificate. Mi auguro di poter approfondire l’argomento al più presto perché lo ritengo molto interessante a livello scientifico ma non filosofico.
    A presto.

Lascia un Commento