FAI NOTIZIA, un sindacato a misura di precario

Vi proponiamo la prima inchiesta completamente partecipativa di FaiNotizia.it, dal titolo “Un sindacato a misura di precario”.  Partecipativa perché è la sintesi dei contributi di 16 differenti collaboratori che in queste settimane hanno pubblicato su FaiNotizia.it le loro interviste, videoreportage e articoli.
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La riforma Fornero conferma un dato di fatto del mercato del lavoro: flessibilità in entrata e in uscita. Intanto il 36% dei giovani è disoccupato e il 70% dei giovani lavoratori non si iscrive più al sindacato.
In un paese dove ha agito a lungo un potente movimento sindacale, le nuove generazione vivono una vita sociale e lavorativa drammatica. Ricattati e sottopagati si allontano da chi dovrebbe difenderli e ritengono l’iscrizione al sindacato un rischio inutile.

Siamo partiti da alcune domande. Come sta cambiando o come dovrebbe cambiare il sindacato per andare incontro alle necessità dei precari? Come possono essere difesi i lavoratori con contratti ‘atipici’? Come è cambiato il sindacato all’estero dove la flessibilità è arrivata prima?

 

 
<www.youtube.com/watch?v=95C4NlfVy_A<

Sono tre i principi chiave degli organizer sindacali americani, tedeschi e inglesi: territorialità, coinvolgimento e visibilità. Insomma il sindacato in un mercato del lavoro flessibile non si occupa solo di contrattazione aziendale e collettiva ma si fa movimento e agisce sul territorio, spostando ad esempio le sedi in camper fissi dove risiedono i lavoratori, oppure coinvolgendo i clienti dell’azienda dove lavorano i suoi iscritti, con campagne che costringono il datore di lavoro a rispettare i diritti.
Insomma l’idea centrale è quella di un modello flessibile in cui intorno all’impresa ruotano diversi soggetti, tra cui finanziatori, clienti e media, da sfruttare come punti sensibili per la buona riuscita della propria campagna.
In Italia c’è molto da cambiare. Se è vero, come ha detto di recente il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che «i problemi posti dai giovani per il futuro sono gli stessi che si pongono per l’Italia», riformare e riformarsi è una sfida riguarda tutti, anche il sindacato.
 
 

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