Armando Todesco,no a una regione unica del nord in Italia .

no a una regione unica del nord in Italia .
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Formigoni negli ultimi tempi ha proposto la creazione di una grande regione del nord che comprende le regioni Lombardia, Veneto ,Piemonte ,Liguria ,Toscana ed Emilia .
Come sempre succede che le nuove proposte esse possono apparire piu’ nuove ,efficenti e piu’ riformiste di quello che si e’ fatto prima .
Ma non sempre quello che sembra nuovo e’ piu’ opportuno di quello che c’e’.
Quindi Ia proposta e’ sicuramente buona nel senso che accorpando le regioni si potrebbe ottenere un risparmio  che in tempi di questo tipo  siamo sulla linea del governo e dei suoi impegni .
Una regione unica del nord Italia potrebbe fare nascere notevoli valorizzazioni della creativita’ e della intraprendenza di questa gente che messi in un unico contenitore geografico e politico darebbero sicuramente notevoli risultati .
Si creerebbe la Svizzera del sud!
Ma ci sono delle questioni nuove che nascono da una struttura di questo genere che fanno pensare che la situazione non puo’ cambiare in maniera cosi profonda .
In particolare con il Sud come la mettiamo?
L’Italia si puo’ assomigliare  a una bilancia con Roma al centro e tutto cio’ che succede al nord fa nascere un “qualcosa” automaticamente che si verifica al sud .Il Sud guarda al Nord,da sempre .
Dalla storia si potrebbero ricavare degli esempi e la legge generale. 
Il nord e’ piu’ ricco e al sud nascono le regioni piu’ parassitarie .
Nel Nord nasce la Lega ?E nel sud nascono tante piccole realta’ politiche che assomigliano alla lega cioe’ a un movimento egoistico solo per quelle regioni.
La lega e’ ladrona e nel sud  si ruba …
Se allora le regioni del nord si mettono  insieme al sud cosa succedera’ ?
Mentre il nord ha Milano come baricentro politico condiviso e geografico ,il sud non ce l’ha.
Nessuno contesta la leaderschip di Milano ,ne’ Torino ,ne’ Venezia. 
C’e’ una realta’ della Puglia ,della Calabria ,della Sicilia e della Campania .
Tutte realta’ e differenze e tutte realta’ in contrasto tra di loro :la Campania non vede di buon occhio la Sicilia .
La Sicilia non vede di buon occhio la Calabria ,la Puglia non vede di buon occhio le altre regioni per via del suo passato “nordico”.
Con la creazione della regione del nord metteremo in moto automaticamente delle reazioni per cui le regioni del sud per sfuggire alla emarginazione si muoverebbero in modo tale la cui portata  non si capisce per ora .
E vero quindi che la creazione della regione del nord creeremmo una stato nordico del sud ma potrebbe anche essere il primo passo della successiva divisione dell’Italia .
Chi fermera’  la voglia di fare per il nord e di abbandonare il sud in tutti i settori ?
Adesso farei un confronto .
Il Belgio e’ un paese diviso e  per fare un governo ci si impiegano anni .
Ha solo la capitale Brusselles e il re che determino un equilibrio per il paese ,ma questa situazione e’ cominciata dalle piccole cose in cui i valloni o le Fiandre  facevano solo per l’economia della propria  regione : le Fiandre facevano solo per le Fiandre evitando i valloni e adesso sono nella situazione di non guardarsi neanche in faccia.
L’Italia va bene cosi come e’ dal punto di vista geopolitico con le sue regioni e le sue differenze.
Con una nuova regione del nord rischiamo di avere Roma e il papa come unici elementi che tengono in equilibrio il sistema .
Rischiamo il Belgio :vale la pena fare tutto questo per dare credito a una proposta del Celeste che vuole mantenersi li’ ancora fino al 2013 e oltre?
I risparmi si possono fare  sicuramente,ma ci sono altri campi in cui agire, non sul piano della fragile unita’ italiana  .
 
Armando TODESCO
 
  

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