Armando Todesco,San Remo:un festival per Monti

San Remo:un festival per  Monti
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Alcune osservazioni sul festival appena finito :
 
1)Intanto e’stato seguito da tantissimi italiani ,perche’?
Il festival e’ uno di quegli eventi che dagli anni 50 affascinano gli italiani .
Anche quando non c’era la televisione le ragazze o quelli che seguivano le canzonette mettevano l’orecchio alla radio per sentire san Remo .
Sembra quindi che gli italiani a corto di argomenti di discussione che possono trovare un minimo di consenso trovano in questo evento un motivo per parlare .
Come una volta anche adesso questo evento  coinvolge la nostra nazione .
Ora pur in presenza di piu’ di uno di vettori di comunicazione ,una famiglia normale sceglie san Remo che accontenta tutti .
La mamma ad esempio ,che e’ il centro della famiglia ma  spesso e’ nascosta, e’ accontentata perche’ per una settimana la televisione e’ sua ,anche lei occupa un a posizione importante perche’ si dice che le canzonette sono per le donne .
Ma anche dagli altri canali mi pare che ci sia bene poco e l’assenza di valide alternative culturali ,sia nella rete 2 sia nella rete tre ,sia nei canali televisivi della Mediaset ,fa in modo che san Remo trionfi.
 
2)Le canzonette determinano  anche una influenza straordinaria  sul piano politico e sul corpo sociale .
Quando c’era la Pizzi ,Villa ,Del frate ,Rondinella ,ecc. tutti cantavano d’amore ed era una Italia del decollo economico.
Poi ce’ stato l’ingresso degli urlatori come  Celentano ,Modugno ,la Caselli ,Mina e Milva e ci stavamo avvicinando agli anni 60  :l’Italia era lanciata tra i paesi industriali .
La canzone di Celentano  del 1970 Chi non lavora non fa l’amore chiude il periodo delle passioni civili e politici pacifiche .
Nei decenni dopo con i vari Zero ,Baglioni ,Dalla,Reitano,Ranieri,Albano fino ad arrivare alla vittoria di Emma l’anno scorso e’ stato tutto un muoversi tra ostacoli senza dare la parvenza di una strada nuova :cosi’  e’ stata la nostra economia :una barca in mezzo al mare che imbarca acqua ma che ce la fa a stare a galla .
Quindi le canzoni sono un termometro del clima e delle scelte politiche  .
Non c’e canzone di san Remo e risultato finale che non abbia sapore di politica ,anche se non si dice c’e’ la politica .
 
3)Abbiamo sentito tanti cantanti  ma nessuno ha lo  spessore di qualcuno che ha  inaugurato un periodo nuovo .
Come nel campo dei pittori i cantanti di questo san Remo sono stati tanti apprendisti ma nessuno ha aperto una strada nuova .
Nessuno e’ Buonarotti o Giotto.
Tutti apprendisti anche se dotati di buona volonta’ e di voglia di fare.
 
4)Questo ultimo e’ stato un sanRemo adatto a chi?
Adatto a Monti che  dice cambiamo qualcosa ma non facciamo troppo le cose di fretta .
Un san Remo acquoso ,trasparente e liquido,leggero che e’ l’Italia di oggi .
L’Italia che  consuma ma che non produce .
L’Italia che guarda alle esteriorita’ ma non al futuro .
L’Italia della buona volonta’ ma non dei progetti complessivi  e di lunga durata .
 
 
 
Armando Todesco
 

Armando Todesco,San Remo:un festival per Montiultima modifica: 2013-02-20T15:27:56+00:00da mangano1
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