Corrado Bevilacqua,Preferisco il taleggio

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Comizio a San Giovanni. Dopo Grillo prende la parola anche Gianroberto Casaleggio, ritenuto l’ideologo del movimento e normalmente restio alle apparizioni pubbliche. “Io parlo poco – premette – stasera e’ una delle pochissime volte che mi vedrete parlare. Ricordo uno slogan del ’68: la fantasia al potere. Abbiamo bisogno di fantasia, ma anche di trasparenza e onesta’ con cui cambieremo l’Italia”.

Altri elementi di cambiamento, secondo Casaleggio. sono la trasparenza e la competenza. Niente di nuovo. Stupisce, se è ancora permesso stupirsi, che le parole di Casalaeggo suscitino meraviglia. Le parole di Casaleggio sono la quinta essenza della politica. I nostri politici, però, l’hanno dimenticato. Ciò non stupisce. Essi da molto tempo hanno smesso di fare politica. Ciò spiega le difficoltà nelle quali essi oggi si trovano nell’affrontare la sfida del Movimento 5 stelle.

In questo contesto, si pone il problema della democrazia. Ormai, tutti gli esperti sono d’accordo, le nostre società non sono delle società democratiche. Vedi il bel saggio di Massimo Salvadori. La democrazia come governo del popolo, con il popolo, per il popolo, sul popolo si è trasformata in mero governo sul popolo esercitato da gruppii politici legati al capitale finanziario.

Vedi Monti, l’economista trasformatosi in rappresentante del capitale finanziario. Niente di nuovo. Il capitale finanziario ha sempre giocato un ruolo fondamentale nelle vicende politiche italiane a cominciare dai suoi rapporti con il fascismo. Su questo argomento, credo vanga ancora la pena di leggere due splendidi libretti di un secolo fa: Il capitale finanziario in Italia di Pietro Grifone e Padroni del vapore e fascismo di Ernesto Rossi. Come dire che piove sul bagnato

Ben venga, perciò, un movimento come quelle di Beppe Grillo, se il suo obiettivo è quello di cambiare questo stato di cose. Dubito, però, che questo cambiamento possa essere effettuato senza un’organizzazione partitica. A meno di non voler trasformare la rete in partito, ma ciò sarebbe, a mio modesto modo di vedere, un’operazione contro natura Su questo argomento credo valga ancora la pena di leggere i libri di Castells e Mattelart e di lasciar perdere Casaleggio. Comunque sia, un fatto è certo: siamo ad un bivio: Una strada porta alla dittatura informatica di matrice orwelliana, l’alra strada porta ad una democrazia di nuovo tipo, suòlla quale ragionò a suo tempo Luciano Gallino.

Corrado Bevilacqua,Preferisco il taleggioultima modifica: 2013-03-01T12:56:53+00:00da mangano1
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