Koinè, Il bene comune

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Intenzioni

Questo numero di Koinè sul “bene comune” segue il medesimo filo rosso della storia oramai quasi ventennale della rivista. Koinè si occupa infatti da sempre, con approccio filosofico-culturale, delle tematiche politico-sociali più importanti, che talvolta sono anche le più dibattute.

Il concetto di “bene comune”, da qualche tempo a questa parte, è tornato in effetti a occupare il centro della scena, almeno nei proclami di personaggi della politica e della cultura, mostrandosi come il “segnale” di una istanza necessaria della vita umana. Ricercando infatti la natura umana, per sua stessa essenza – questo il messaggio della tradizione greca e cristiana, in cui più è stato sviluppato il concetto di “bene comune” –, la armonia complessiva, è evidente come non il conflitto, bensì la comunanza su ciò che è essenziale, si ponga come la finalità più armonica della vita. Poiché l’attuale modo di produzione tende invece, per realizzare i fini di profitto dei vari soggetti privati che lo animano, a privatizzare tutto, sempre più spesso assistiamo a movimenti sociali in difesa di diritti fondamentali a rivendicare il valore di “bene comune” del carattere pubblico di alcune risorse e servizi: l’acqua, la scuola, l’ambiente, addirittura il lavoro (termine col quale, più che altro, si intende una dignitosa e partecipata sussistenza sociale).

L’espressione “bene comune” compare oramai sempre più spesso anche sulla bocca di politici che, smaccatamente, servono l’interesse privato, e sovente addirittura quello personale. Quanto ciò sia ipocrita è evidente; tuttavia, anche in questo caso si tratta di un “segno” importante di come sia forte – in quanto naturale – la necessità di porre le cose essenziali in comune (o almeno di enunciarlo, anche se poi non lo si fa), fuori dall’arbitrio della privatezza e della mercificazione. È questo lo spirito che da sempre anima la rivista Koinè.

Il volume collettaneo  si apre con un lungo saggio di Enrico Berti, che sintetizza come la tematica del “bene” si sia dipanata lungo l’intero arco della filosofia occidentale, dai Greci a noi; si tratta di un testo di rara chiarezza e profondità, che ben si prestava a fungere da introduzione al tema in questione. Il testo di Berti è seguito da altri due saggi di filosofi cristiani: Carmelo Vigna, che ha ben inquadrato la tematica della “metafisica del bene comune”, e Pierangelo Sequeri, autore di un breve testo molto vibrante.

Vi è poi un lungo scritto di Costanzo Preve sul tema della filosofia della storia, in cui l’autore prende posizione sulla tesi di Luca Grecchi circa la presenza di una “filosofia della storia” nel pensiero greco classico (tesi su cui ritorna anche nel suo saggio-recensione finale). Lungi dal non essere “in tema”, la disamina storico-filosofica di Preve – e soprattutto la sua opera quarantennale – è tutta implicitamente incentrata sulla importanza della realizzazione del bene comune; da questa valutazione, a suo condivisibile avviso, è verosimilmente nata la filosofia greca, e si è poi strutturato il migliore pensiero idealistico moderno (Fichte-Hegel-Marx).

Riflessioni molto interessanti sul tema del “bene comune” emergono anche dai saggi di Lorenzo Dorato, col quale vi è una forte concordanza “di spirito” con la redazione della rivista Koinè, e di Davide Gallo Lassere, nonché dalla  disamina critica del libro “Comune” di Antonio Negri compiuta da Diego Fusaro. Un approccio teoretico ed insieme storico, dedicato ad alcuni singoli autori che si sono occupati della tematica in oggetto, è ravvisabile poi nei saggi di Giovanni Casertano (su Platone), di Franco Toscani (su Aristotele), di Maurizio Scarpari (sulla concezione dell’essere umano nella filosofia cinese) e di Giacomo Pezzano (sul diritto romano).

Vi sono infine alcune interessanti “recensioni” (che sono in realtà veri e propri saggi autonomi), quali quella già citata di Preve, nonché in particolare due scritti, uno di Alessandro Monchietto a commento di un recente libro di Diego Fusaro, e quello di Claudio Lucchini a commento di due libri di Luca Grecchi. Si tratta, specie in questi due ultimi casi, di recensioni “critiche” ai direttori della rivista. Anche da questo, riteniamo, emerge da un lato il clima dialettico complessivo che auspichiamo faccia sempre parte delle relazioni fra le persone che gravitano intorno a Koinè; dall’altro, il fatto che le critiche che vengono qui svolte, riguardino esse singoli autori oppure la totalità sociale complessiva, non sono mai “fini a se stesse”, ovvero fatte per amore di polemica, ma sono sempre finalizzate ad un mutamento migliorativo del modo di produzione complessivo, da realizzare attraverso l’opera culturale: sono sempre finalizzate, cioè, alla realizzazione del bene comune, per il cui raggiungimento, però, è quanto meno necessario giungere a formulare una proposta comunitaria complessiva, che possa al contempo essere filosoficamente fondata e raccogliere intorno a sé un discreto consenso. Questa proposta è quanto cercheremo di realizzare, con l’aiuto di tutti coloro che vorranno partecipare, nel prossimo numero della rivista.

Carmine Fiorillo, Diego Fusaro, Luca Grecchi, Giancarlo Paciello

Sommario

Enrico Berti, Il bene. Il problema – Il metodo – Alla ricerca di una soluzione adeguata  – La crisi della soluzione classica  – I nuovi tentativi di soluzione e il loro fallimento – Conclusione: è ancora possibile ammettere filosoficamente il bene.

Carmelo Vigna, Per una metafisica del bene comune.

Pierangelo Sequeri, Agorà / Oltre il dialogo. Sfida congiunta alla passioni tristi.

Diego Fusaro, Quale comune? Per una critica del marxismo deleuziano di Toni Negri.

Davide Gallo Lassere, Lo statuto della critica. Per una ricostruzione filosofica dell’ultimo quarantennio.

Costanzo Preve, Le avventure della coscienza storica occidentale  Note di ricostruzione alternativa della storia della filosofia e della filosofia della storia. 1. Introduzione. Storicità e coscienza della storicità della filosofia occidentale – 2. Il pensiero greco classico. L’incorporazione della coscienza storica nel modello normativo della natura ricostruita idealmente come canone di riferimento della vita della comunità sociale umana – 3. La civiltà cristiana medioevale. L’assorbimento della coscienza storica nella sacralizzazione simbolica, piramidale e gerarchica, del mondo sociale umano – 4. L’età moderna borghese-capitalistica occidentale. Lo sviluppo della coscienza storica come costituzione ontologica ed assiologica dello sviluppo universale e veritativo del genere umano – 5. Il postmoderno come globalizzazione dell’occidentalismo senza coscienza infelice. L’annullamento della coscienza storica in una metafisica del presente integralmente destoricizzata e frantumata.

Giovanni Casertano, Il bene e la linea.

Franco Toscani, Il rapporto etica-politica e il tema dell’amicizia in Aristotele. 1. Il nesso ineludibile fra etica e politica in Aristotele – 2. L’essenza della politica in Aristotele – 3. La felicità della «vita compiuta». Il nesso fra piacere, attività e virtù in Aristotele – 4. Più di tutto l’oro di Dario. Necessità e bellezza della philía in Aristotele – 5. Le forme dell’amicizia secondo Aristotele e la teleía philía – 6. La philía tra egoismo e altruismo – 7. L’amicizia, la condivisione della vita e la dolcezza dell’esistere – 8. Saggezza e sapienza in Aristotele – 9. Aristotele e noi. La civiltà planetaria e la questione del bene comune.

Maurizio Scarpari, La concezione dell’essere umano nella filosofia cinese.

Alessandro Monchietto, Connivenza con l’insensatezza. Fatalismo, speranza e schiavitù nel pensiero di Diego Fusaro. 1. Ghostbuster  – 2.  La veste scientifica della speranza – 3. L’”infuturamento” della filosofia hegeliana – 4. Una fenomenologia della schiavitù: l’eterno ritorno dell’uguale – 5. Una storia spogliata dalla propria forma storica – 6. Metamorfosi della storia in destino – 7. Marx pensatore della libera individualità?  – 8. L’«auto-soppressione» del capitalismo  – 9. Un Marx disinnescato – 10. Il rabdomante – 11. Ritirarsi nella sfera del lasciar stare – 12. Avvenire rinviato per scarsa affluenza di pubblico–13. Una filosofia dell’impotenza  – 14. Combattere la morta positività del mondo – 15. Le illusioni del progresso – 16. Variare il coefficiente di inevitabilità: una filosofia della potenzialità ontologica  – 17. Conclusione.

Giacomo Pezzano, Contributo alla critica della giuridsizione umanitaria del bene comune a partire dal diritto romano. 1. Il paradigma politico moderno-contemporaneo: il diritto di essere liberi individui proprietari –  2. Persona, libertà e proprietà: il dispositivo individualizzante del diritto – 3. L’homo sacer e l’eccezione sovrana.

Claudio Lucchini, Alcune riflessioni sulle nozioni di felicità e di natura umana nel pensiero di Luca Grecchi.

Lorenzo Dorato, Relativismo e universalismo astratto: le due facce speculari del nichilismo. Bene e Verità come concetti “rivoluzionari” alla base di un universalismo sostanziale e di una critica radicale del capitalismo. Introduzione  – Il relativismo e la verità  – La funzione positiva della “relativizzazione”, come pratica provvisoria diversa dal “relativismo” – Universalismo astratto e procedurale. L’altra faccia del relativismo  – Universalismo astratto, individualismo, comunitarismo  – Relativismo e universalismo astratto come doppia base dell’ideologia e della “cultura” capitalistica. Nichilismo della merce e compensazione universale pseudo-umanistica fondata sui pilastri concettuali della libertà e del progresso  – L’universalismo astratto e procedurale e la teologia interventistica occidentale della democrazia e dei diritti umani  – Relativismo e universalismo astratto. Un’unica cultura alla base dell’individualismo e del nichilismo occidentale  – Verso un universalismo sostanziale  – Dall’universalismo incompleto della Giustizia di classe e dell’uguaglianza sostanziale, all’esplicitazione del concetto di Bene  – Per una metafisica sociale e personale del Bene come base di un pensiero forte anti-capitalistico  – Metafisica del Bene e unificazione dei concetti di Bene e Giustizia  – La Metafisica del Bene e il pensiero di Marx  – La Metafisica del Bene e il comunismo storico novecentesco  –  Bene e verità come concetti rivoluzionari alla base di un universalismo sostanziale   – Sovranità comunitaria e universalismo. L’universalismo sostanziale come faticosa, ma necessaria soluzione dell’apparente antinomia. Comunitarismo universale come forma di universalismo sostanziale – Conclusioni.

Costanzo Preve, Gli antichi, i moderni, l’umanesimo e la storia. Alcuni rilievi a partire dagli ultimi lavori di Luca Grecchi e di Diego Fusaro. Prologo  – Un omaggio ad una grande donna del Novecento, Jacqueline De Romilly  – Un dubbio iperbolico: abbiamo veramente bisogno di una filosofia della storia per la nostra emancipazione umanistica?  – Aristotele e la questione della nascita della filosofia  – Il problema della deduzione sociale delle categorie del pensiero  – Luca Grecchi e l’eredità greca dell’umanesimo anti-crematistico   – I tre elementi principali del profilo filosofico di Diego Fusaro – Note sulla riproduzione dell’industria filosofica e sullo spettacolo “colto” della attuale globalizzazione capitalistica.

Hanno contribuito

a rendere possibile la pubblicazione:

Enrico Berti

Olivia Campana

Fancisco Canepa

Giovanni Casertano

Stella Maria Congiu

Lorenzo Dorato

Carmine Fiorillo

Diego Fusaro

Luca Grecchi

Davide Gallo Lassere

Claudio Lucchini

Alessandro Monchietto

Giacomo Pezzano

Giancarlo Paciello

Costanzo Preve

Ilaria Rabatti

Emilia Savi

Pierangelo Sequeri

Maurizio Scarpari

Franco Toscani

Carmelo Vigna

Koinè, Il bene comuneultima modifica: 2011-05-11T15:09:55+02:00da mangano1
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