Armando Todesco, Lombardia e la diversità che manca

lth-6.jpegombardia e la diversita’ che manca.   
 
Ora siamo abbastanza vicini a capire di piu’ sulle scelte degli schieramenti politici per le prossime elezioni regionali .
Si sa infatti che  i candidati sono:l’ex  sindaco Albertini che si e’ tirato fuori dal letargo e dalla ruggine che gli sara’ arrivata  dopo  essere stato per anni  senza lo scettro del sindaco  e un piu’ giovane candidato Ambrosoli che finora non ha dato occasione di pensare a un qualcosa di nuovo o  di non visto o di diverso e sembra che tutto il suo charme politico stia nel fatto che e’  figlio dell’avvocato Ambrosoli ucciso alla schiena nel 1979 per contrasto tra lui e altri .
Speriamo che ci riservi qualcosa la campagna elettorale!
Chi si accontenta gode ,dice il proverbio…
Albertini e Ambrosoli si schiereranno poi  con una lista  civica  al di fuori degli schieramenti politici anche se ci saranno dietro di loro .
Si puo’ dire che avremo due candidati quasi uguali ,uguali  nelle iniziali del cognone (anche questo ha una sua importanza psicologica !,di diverso hanno solo la capigliatura  !),uguali nei programmi :che differenza crediamo ci sia ?e se ci potra’ essere di differenza tra i due programmi sara’ qualcosa di marginale .
Tutti e due devono portare avanti un programma per dare una prospettiva di sviluppo e di efficienza reale ed  economica  del territorio lombardo dopo le gestione quasi personalistica e molto corrotta del Celeste che ormai purtroppo e’un uomo vuoto , un  politico che non potra’ dire niente ai nuovi politici .
 
Dalla pare di Albertini c’e’ il buon governo che lo ha contraddistinto nel passato ,quell’idea che e’ rimasta del suo mandato da sindaco come bravo  ammninistratore di condominio  .
Non credo che si possa andare piu’ in la’ .
Dalla parte di Ambrosoli ci sara’ la voglia di cambiare dopo 17 anni di governo di un berluschino che speriamo abbia lasciato poco  del suo sponsor B.che col suo metodo di condurre lo sviluppo del territorio …a tempo perso e …col  bunga bunga   ha rovinato 20 anni di storia italiana .
Insomma siamo ben distanti finora dallo spirito, la volonta’ e la personalita’ di capi popolo che contraddistingue  la politica americana che ha portato alla vittoria non il candidato  che e’ stato piu’ diligente dietro a un tavolo (come a me sembrano i due candidati lombardi )e che sventola il migliore programma ma il candidato con la massima personalita’ di trascinamento e di carica carismatica dimostrata colla vicinanza alla gente   .
In nessuno dei due candidati alle regionali si vede qualcosa che assomiglia una persona che nata tra la gente e che stara’ in mezzo alla gente .
Albertini si o no avra’ fatto un comizio con altri tanti anni fa e si sara’ dimenticato  e cosi si puo’ dire di Ambrosoli che questo e’ certo non ne ha mai tenuto uno.
Avremo quindi comunque vada un bravo ragioniere a Palazzo Lombardia.
Nessun preoccupazione ,perche’ Monti chi e’se non un bravo ragioniere?E il nostro buon  Pisapia che ruolo sociale se non di funzionariato ha costruito finora?
Cosa allora ci riservera’ il futuro ?
Io vedo una politica piatta senza sussulti ne’ dal verso positivo ne’ da quello negativo .
Un’acquettina che passa e va in sintonia coll’andamento con l’economia internazionale .
Forse non avremo nella lista dei politici virtuosi i lombardi cioe’ di quelli che si tagliano gli emolumenti per darli alle associazioni delle famiglie bisognose .
In attesa di quella personalita’ che dica qualcosa di piu’ ai milanesi e ai lonbardi in termini di personalita’ , di strategia dei territori  e di mission esistenziale ?
Fino a quel tempo saremo soli con noi stessi ,le industrie coi loro ,le famiglie coi loro e coi problemi come dell’ingiustizia che abbiamo cancerosi da  20 anni e cioe’ da quando e’ scomparsa la dc che aveva i leaders che  almeno i comizi e i contatti con la gente li  tenevano  e… anche la politica economica .
 
 
Todesco Arrmando
 
 
 
 

Armando Todesco, Lombardia e la diversità che mancaultima modifica: 2012-11-11T12:53:42+01:00da mangano1
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento