Poliscritture, Un dibattito sul revisionismo storico

Felice Accame introduce un dibattito sul Revisionismo storico alla libreria Odradek
in occasione della pubblicazione di “Poliscritture” n. 8. Partecipano Ennio Abate e la redazione.
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Dall’editoriale

Quando si fanno le revisioni? Quando si prendono batoste e si è nella condizione degli sconfitti. Si fanno, forse, le revisioni quando si è giovani? Ma siamo matti. Allora si fanno le ribellioni. Le revisioni le fan-no, le devono fare i “vecchi”, quelli che hanno macinato letture, incontri, manifestazioni, votazioni, delu-sioni, solitudini, emarginazioni politiche e culturali.
E questo numero 8 di Poliscritture ne presenta un bel po’, assieme ad altri materiali: esplicite o travesti-te, di “io” , di “io-noi” o di “io quasi noi”.
Com’è negli intenti della rivista, il tema centrale si distribuisce in una pluralità di generi: poesie, narra-zioni, saggi letterari, storici, politici. Il tutto fa sinfonia o cacofonia? Decidete voi, leggendo quel che vi attira o pignoleggiando di pagina in pagina. Benvenute critiche e osservazioni: quelle con matita rossa o blu, le fraterne, le maliziose, le aggressive o le distaccate.[…] Forse, come diceva Brecht, passeremo il resto della vita a testimoniare inascoltati insieme a pochi altri “qualcosa” che nessuno più crede sia veramente accaduta, “qualcosa” sempre più intraducibile dalla nostra, che sta diventando inevitabilmente «lingua mortua», nella “lingua americanizzata dei vincito-ri” (e dei loro indigeni servi, purtroppo nostri figli e nipoti). Guarderemo la corrente senza poterci più immergere in essa. Perché a noi fa ribrezzo, mentre essi ci sguazzano dentro svagati o meditabondi. È partendo da questi pensieri che «Poliscritture» dovrà ora decidere un nuovo che fare.

Poliscritture, Un dibattito sul revisionismo storicoultima modifica: 2012-01-27T15:53:46+01:00da mangano1
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