Marco Priulla, Italiani di ieri e di oggi

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» Blog di Chiarelettere
28.07.2008

Marco Priulla –
ITaliani di oggi e di ieri nell’antologia di David Bidussa
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È uno specchio crudele questo Siamo Italiani. Pubblicato da Chiarelettere, curato da David Bidussa, questa antologia di saggi sul carattere dell’italiano e dell’essere italiano pone spietatamente il lettore di fronte a questioni che, a dispetto dell’oscillazione temporale dei singoli saggi, rimangono attuali.
Tra gli interventi presentati c’è il famosissimo testo di Giuseppe Prezzolini, lo storico brano di Giacome Leopardi, e poi ancora Indro Montanelli, Curzio Malaparte, Ennio Flaiano, Leonardo Sciascia, Enrico Berlinguer e molti altri grandi nomi.
Una raccolta di tristezze, delusioni, dubbi e cattiverie rese normali da uno spirito raccontato senza filtri, quello dell’italiano medio, mediocre, l’italiano qualsiasi, comune.
Il suo profilo è terribile: un individuo poco interessato, poco curioso, che vede il mondo e le sue leggi come realtà distanti, di cui bisogna occuparsi solo in casi rari, casi d’interesse e di amicizia, di quelle amicizie insincere alle quali ci si offre come individui squillo.
Frivoli e superficiali, un po’ caciaroni, furbissimi ma abituati a destreggiarsi tra servilismi e favori, narcisi e terribilmente individualisti, di un1377820981.jpg individualismo fatto di egoismo pacifico.
L’italiano si conosce, ma non si preoccupa di cambiare, perché considera che in tutta questa faciloneria furbesca e un po’ ruspante, anche quando vestita di buoni abiti e alloggiata in ville lussuose, ci sia della sincerità, del buono: una sagoma piena di chiaroscuri e di ombre, ma1870645381.jpg immancabilmente nazionale, e quindi giusta e intoccabile.
Ammira i paesi del Nord, la Svizzera, l’Inghilterra o la Scandinavia, ma non si fa ammaliare poiché, malgrado tutti i suoi difetti, l’italiano deve rimanere tale, nel suo disordinato e un po’ sporco profilo tradizionale.
Nel corso della lettura di questo utile e interessante libro, prende corpo nel lettore la delusione storica, che è anche propria del soggetto di cui si sta leggendo. In un percorso che copre quattrocento anni non sembra sia cambiato nulla dello spirito e della civiltà italiani, malgrado il melting pot.
Ma questo percorso lascia, come è dovuto, ben sperare.
David Bidussa, anch’egli da buon italiano, lascia margine a saggi che, pur nella coscienza di quel singolare carattere di cui sopra, invitano altresì alla consapevolezza e alla rilettura critica del passato, delle sconfitte e delle anomalie su cui è stato costruito questo stato-nazione e la sua gente.
“Dove tutti sono responsabili, nessuno è responsabile”, scrive Salvemini, ed è forse la chiave di lettura che1396799184.jpg meglio di ogni altra inquadra questa galleria colorata e storta di tipi italiani.
Un libro da leggere e rileggere, metabolizzare e capovolgere. Non soltanto, quindi, un libro utile, ma indispensabile, specie in una convergenza storica come questa, in cui, nelle parole dello stesso Bidussa, abbiamo realmente bisogno di “trovare una consapevolezza condivisa dei problemi e tirarci fuori dalla palude”.

Titolo: Siamo italiani
Autore: Aa.Vv
Curatore: David Bidussa
Editore: Chiare Lettere
Anno: 2007

Marco Priulla, Italiani di ieri e di oggiultima modifica: 2008-07-31T17:24:00+02:00da mangano1
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