Mattacchiuz,Delirio assoluto

Delirio assoluto: il cigno nero diventa grande come un dinosauro

di Mattacchiuz

Fukushima ? Una marea di falsità. Solo per business. Nord Africa e Medio Oriente? Stessa storia. Unione Europea ? Il gioco di interessi della Germania e l’interesse nel salvare le banche. E poi Dollaro USA, FBI e fiducia dei consumatori. Una solo domanda? Ma ci rendiamo conto che siamo al delirio assoluto?
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Fukushima

Beh amici miei, credo che non ci siano parole per descrivere quanto successo e quanto stia succedendo ora in giro per l’intero mondo.

Personalmente, il fatto più grave ritengo sia quello rappresentato da Fukushima . Quanto accade in Giappone è PAZZESCO. E non mi riferisco solo al disastro nucleare già estremamente drammatico in sé. Personalmente mi sta salendo la rabbia. Si, una sana collera, benché non sia direttamente interessato, nei confronti del corrottissimo governo giapponese e della Tepco, l’azienda che ha in carico la gestione dell’impianto e purtroppo anche la gestione dell’emergenza. Ma badate, il governo e la Tepco non sono due entità astratte, SONO FATTE DA UOMINI E DONNE CHE HANNO DELIBERATAMENTE DECISO DI MENTIRE AL MONDO, che hanno messo a  rischio di vita centinaia di migliaia di loro simili, che pure di fronte all’evidenza, hanno preferito continuare a negare la realtà e manipolare l’informazione con il presunto scopo di evitare un panico nucleare. PANICO CHE ORA CI SI RENDE CONTO È PIÙ CHE GIUSTIFICATO.

Credo che tutti sappiate quale sia stata l’evoluzione di quello che vorrebbero far passare come un imprevedibile incidente a Fukushima . Dai reattori messi in funzione già difettati (come testimoniato dall’ingegnere che supervisionava per l’Hitachi la costruzione del contenitore speciale per il reattore numero 4 ), alla sottovalutazione dei problemi che tutti i reattori stanno avendo, si sono raggiunti momenti di tragica comicità. Vi ricordate quando dai reattori usciva “vapore” e il portavoce del governo, aggiornato dai vertici della Tepco, insisteva nel dire che non avevano idea di cosa fosse? O di quando, in seguito alle ustioni riportate dai tecnici inviati a SUICIDARSI nei reattori, la Tepco risolveva il caso affermando che nessuno aveva dato loro l’ordine di immergere le gambe nell’acqua radioattiva? MA COSA DOVREMO CREDERE NOI? Che nella centrale dove 4 o 5 o 6 tra reattori e camere di stoccaggio stanno probabilmente fondendo, si stesse tenendo una festa giamaicana nella quale i tecnici completamente storditi dai fumi della magica pianta caraibica trascorrevano momenti di relax mettendo a mollo i piedi in quelle termali acque riscaldate dall’atomo impazzito? E su TUTTO IL RESTO, COSA DOVREMO CREDERE? Qual è la possibilità che ci dicano davvero come stanno le cose? Quale credibilità ha un governo in cui sono i vertici delle aziende a comandare? Fino a che punto noi popoli delle democrazie evolute abbiano il DOVERE di essere presi per il culo a rischio stesso della nostra vita? Qual è il limite che i politici e i vari manager non possano valicare? Non lo so, ma a quanto pare dal Giappone, quel limite non esiste. Quale potrebbe essere la giusta punizione per la Tepco, per il governo giapponese, per tutti coloro che sono coinvolti non solo in quello che ormai viene considerato un disastro almeno pari a quello di Chernobyl se non più grave ma anche in una delle più BASTARDE OPERAZIONI DI CONTENIMENTO DELLA VERITÀ? In fondo, la vita non è la loro… .

Le ultime notizie che ora ho a disposizione ( domenica mattina ) parlano di evacuazione della centrale, mentre nel reattore 2 la radioattività sarebbe decine di milioni di volte superiori a quella normale, ma Tepco ha già ridimensionato tutto a sole centinaia di migliaia di volte… .

BENE IO NON CI CREDO PIÙ. FANCULO AI GOVERNI, AI MEDIA E AI PORTAVOCE. Di qui in avanti, io personalmente crederò al mio buon senso, pertanto se vedrò fumo bianco o grigio o nero o verde uscire da un reattore di una centrale nucleare coinvolta in 1 2 o 3 esplosioni, penserò al peggio, e me ne andrò il più lontano possibile, lasciando lì la mia casa – e spero che chi mi ha prestato i soldi per costruirla sia stato Warren BUFFETT, che tanto per lui il Giappone è da comprare a priori – il mio lavoro e i miei beni. E me ne andrò a vivere al parlamento! Si al parlamento, giusto per ricordare loro ogni sacrosanto giorno cosa la loro corruzione ha originato. E se mi chiederanno di entrare in centrale a sistemare il reattore, ci vado, ma prima prendo a picconate sulla testa il portavoce dell’azienda che me lo chiede, tutto il consiglio di amministrazione, tutti i CEO della Tepco – ma non solo… –  che incontro per la strada ( anzi li vado a cercare ), gli ispettori che hanno firmato carte senza nemmeno saper legger quello che c’era scritto, e tutti coloro che pensavano “tanto non succede”. Forse allora avrò in qualche modo percepito un senso di giustizia e solo allora potrei andare ad impizzarmi come un cerino all’interno della camera che conteneva il nocciolo, cercando di spegnere con le pompette ad acqua un affare che sviluppa qualche gigawattora di potenza. PURA FOLLIA, e infatti le cose stanno finendo malissimo. Concludo questo sproloquio sul Giappone esponendovi la mia speranza: vorrei davvero tanto che i media, nel rilanciare le dichiarazioni del premier giapponese, o del portavoce del governo, o del portavoce della Tepco o di uno a caso di tutti coloro che sono stati scelti per raccontarci il mare di porcate che abbiamo sentito in questi giorni, anteponessero al loro nome l’epiteto “quel cazzone di/del”: “quel cazzone del CEO della Tepco ha detto che la situazione è sottocontrollo”. Solo in quel caso, potrei pensare che lentamente si stia tornando a vivere in una civiltà democratica e non multinazionalecratica. MA PER FORTUNA LE AUTOSTRADE SONO GIÀ RIAPERTE, insistono i media. Così uno può recarsi più agevolmente nelle zone atomizzate… .  Nel frattempo, Société Générale ha abbassato le prime stupidissime stime degli incoscientemente ottimisti torelli drogati sul crollo del PIL nipponico da un -0.5% a un -7.8%… e ancora non vengono stimati gli effetti della catastrofe nucleare, ma sono piuttosto sicuro che i giapponesi torneranno al lavoro anche in una Tokyo radioattiva… .

Nord Africa e Medio Oriente

C’è poi il Nord Africa e il Medio Oriente. E qui ci sono subito delle distinzioni da fare: i paesi produttori di petrolio e che hanno pagato i nostri “premier o leader” e che minacciano di fornire la prove,  i paesi produttori di petrolio che hanno pagato i “nostri premier o leader” ma non minacciano di fornire alcuna prova e infine i paesi che non producono petrolio.

Nei primi si esporta la democrazie, nei secondi si “appoggia senza farlo troppo capire” il dittatore, infine a tutti i dittatore si vendono le armi. Ma è bellissimo come ciascuno interpreti gli stessi eventi. Secondo i media l’ondata di rivoluzione che sta colpendo la regione è dovuta ai potentissimi canali di comunicazione. Internet avrebbe svegliato la coscienze sopite di sta gente, che probabilmente rincoglionitissima non si era mai accorta di vivere in un paese dove come dici qualcosa di non “politicamente corretto” ti fanno sparire. In fondo così come i vari genietti a Wall Street sostengono che l’inflazione è sotto controllo visto che l’ipad 2 costa come l’ipad 1 (anche i reattori di Fukushima  1 e 2 sono costati più o meno la stessa cosa…), mentre energia e cibo costano il doppio, allo stesso modo i commentatori nei tiggi possono lecitamente sostenere che l’ipad è alla base delle rivoluzioni nordafricane e arabe. Tanto che tutto era partito da un tipo che si era dato fuoco perché il regime gli aveva tolto Twitter, non il pane! Così il mezzo si confonde con la causa. Ci sono poi i governi coinvolti, i quali sostengono che il casino che sta attraversando più di un decimo della popolazione mondiale sia colpa dei Fratelli Musulmani, di Al Qaeda, di Osama Bin Laden ( da non confondere con Biden o Obama, che invece ne sono acerrimi nemici ), insomma, colpa di tutti eccetto della loro stessa lungimirante gestione del potere. Tanto illuminata che mentre loro si mettevano via decine di miliardi di dollari e euri, il popolo sopravviveva con poco più di un dollaro al giorno. E ogni tanto la polizia a sta povera gente portava via anche quello… .  Per non parlare dei nostri di politici, quelli scelti da noi sulla base delle nostre stupidissime ideologie politiche, ideologie che non ci permettono nemmeno di vedere un elefante nella malaugurata ipotesi stesse per sedersi sulla nostra zucca. Loro, i nostri politici, di quanto sta accadendo lì non hanno capito nulla. A loro piace andare in televisione e mostrare quanto ce l’hanno duro (spero che tutti abbiate assistito all’ultima conferenza stampa di Sarkozy…) ma è abbastanza evidente che non hanno idee. Non hanno saputo prevedere nulla, non hanno saputo prevenire nulla, non hanno nemmeno saputo organizzare a posteriori qualcosa di intelligente. Hanno bombardato in fretta e furia il loro più stretto ex amico. Punto e basta. E la cosa anche qui sarebbe comica se non fosse tragica. Non c’è un piano credibile a nulla, si incazzano solo quando i migranti cominciano ad arrivare a frotte da noi. Evidentemente questi decisionisti non hanno mai letto un qualsiasi blog di economia. Da quando Bernanke ha spalancato il vaso di Pandora, che per l’occasione era stato provvidenzialmente riempito di dollari a volontà, più o meno tutti gli indipendenti quali noi siamo hanno cominciato a denunciare gli effetti che una tale politica avrebbe avuto nei confronti delle popolazioni più povere. Ma ovviamente loro non possono informarsi da noi, preferiscono chiedere a Bernanke cose del tipo “Berni, ma non è che quello che stai facendo potrebbe creare nuove tensioni, invece che far rientrare gli squilibri?”. “No”. “A ok”. Finita li. Poi invece il mondo continua a funzionare in base alle proprie leggi e non segue invece la pretestuose dichiarazioni dei banchieri centrali, IL CUI UNICO SCOPO EVIDENTEMENTE È SALVARE LE BANCHE AZIONISTE. Ma qualcosa di positivo a pensarci bene forse c’è. Più una speranza che altro. E quella cosa è l’esercito egiziano. Non che siano mancati episodi deprecabilissimi ma isolati di abusi di ogni tipo da parte delle truppe, ma in linea di massima, per ora l’esercito del paese a piramide è stato l’unico più o meno illuminato. Per ora! Ha saputo fin da subito frapporsi tra il regime e i manifestanti, per poi appoggiarli apertamente. Gli sviluppi della situazione sono certamente ancora non prevedibili, ma rimane il fatto che l’esercito è stato più che equilibrato. Vien da chiedersi quale sarà l’atteggiamento degli eserciti e delle forze dell’ordine dei nostri paesi, qualora si presentassero situazioni del genere. Forse la risposta a questa domanda giunge dalla Grecia: soppressione e pagate!

Unione Europea

Grecia, Iranda, Portogallo paesi già falliti ma solo per finta. Bisogna salvarli a tutti i costi e per salvare dal debito i paesi indebitati, li si indebita. Caxxo, quasi un sillogismo aristotelico! Poi ci sono Spagna, Italia, Belgio, Inghilterra. Forse l’unica che si salva è la Germania. I tedeschi sono stati furbissimi. Hanno “investito”, le loro banche, in paesi completamente fuori controllo e hanno approfittato per anni di rendimenti molto più alti di quanto avrebbero ottenuto spostando il loro denaro in settori più sicuri. Hanno rischiato, per anni hanno guadagnato, e ora hanno sbagliato. Ma questa crisi ci insegna che chi sbaglia, NON paga, e il banchiere centrale è lì pronto a difendere con ogni mezzo la moderna legge della nuova economia per cui più rischi più sei sicuro di uscirne sempre più ricco. Banchieri centrali, che mi piace sempre ricordare, non essere eletti per via democratica, ma dipendere sempre più o meno strettamente da Goldman Sachs … .  Quest’ultima considerazione mi permette tra le altre cose di raccontarvi l’incredibile vicenda  che vede protagonista il potentissimo FBI. Adesso pare che il puntualissimo istituto americano abbia deciso di attaccare frontalmente tutti coloro che mettono a repentaglio la credibilità nel biglietto verde. In pratica hanno trovato colpevole un tipo, presidente di un’organizzazione – piuttosto estrema anche per i miei gusti – che pare coniasse monete d’argento del tutto simili a quelle battute dalla zecca statunitense e che le “spacciasse” per denaro. Sarebbe in pratica stato condannato per coniare le sue monete – d’argento, non stampava dollari falsi – e per, udite udite, cospirazione contro gli Stati Uniti d’America. COSPIRAZIONE. Ma vi riporto alcune frasi della sentenza:

“Attempts to undermine the legitimate currency of this country are simply a unique form of domestic terrorism,”

I tentativi di minare la legittimità della moneta di questo paese sono semplicemente una forma di terrorismo domestico.

“While these forms of anti-government activities do not involve violence, they are every bit as insidious and represent a clear and present danger to the economic stability of this country,”

Anche se queste forme di attività contro il governo non implicano la violenza, sono comunque altrettanto insidiose e rappresentano un pericolo chiaro a presente alla stabilità dell’economia di questo paese.

“We are determined to meet these threats through infiltration, disruption and dismantling of organizations which seek to challenge the legitimacy of our democratic form of government.”

Siamo determinati ad intercettare queste minacce infiltrandoci, distruggendo e smantellando quelle organizzazioni che cercano di contestare la legittimità della nostra forma di governo democratico.

Poi no, l’efficientissimo FBI ha pure fatto uscire questo documento, del quale riporto solo un estratto:

Article I, section 8, clause 5 of the United States Constitution delegates to Congress the power to coin money and to regulate the value thereof. This power was delegated to Congress in order to establish and preserve a uniform standard of value and to insure a singular monetary system for all purchases and debts in the United States, public and private.

L’articolo 1, sezione 8, comma 5 della costituzione degli Stati Uniti delega al congresso il potere di coniare denaro e regolarne il valore. Questo potere è delegato al congresso con lo scopo di stabilire e preservare uno standard uniforme di valore e assicurare un unico sistema monetario per tutti gli scambi e debiti negli Stati Uniti, pubblici e privati.

La cosa suona come un’immensa presa per il culo, considerando che ad oggi è la FED che emette il denaro e lo presta nelle dosi che vuole a chi vuole, mentre il Congresso non sa nemmeno esattamente dove stia la FED e, per avere qualche informazione, deve pure promulgare una legge specifica. PURA FOLLIA, ma ci siamo abituati, purtroppo. L’FBI, la CIA, l’IRS, nemmeno GOD può entrare lì dentro e capire che caxxo succede alla FED. Nessuno. Comunque, tornando all’FBI e incentivato dal mio fortissimo senso civico, ho deciso di dare una mano sia al giudice che ha emesso questa sentenza sia all’FBI. Si si, sperando che leggano quello che scrivo, voglio far loro capire chi davvero stia minando le basi stesse dell’esistenza del dollaro. E lo farò con il seguente grafico, che narra la storia, non l’ideologia, del valore di un dollaro statunitense in funzione del tempo che scorre…

DOMANDA DA 100 MILIARDI DI DOLLARI? CHI È CHE STA MINANDO LA CREDIBILITÀ DEL DOLLARO?

Non so voi, ma secondo me l’unica vera minaccia al valore del dollaro non mi pare essere nessuna associazione che lo vorrebbe in qualche modo legato all’oro detenuto nei forzieri del tesoro. Forse l’FBI, seguendo le orme dell’esercito egiziano, saprà imboccare la giusta strada… ma temo di no… . Rimane la triste assurdità che vede imprigionato chi vorrebbe un dollaro ( e una valuta in generale ) consistente e forte… . È invece interessante notare come applicando le solite leggi statistiche del tipo “prima o poi risale”, qualsiasi cosa faccia Bernanke è difficile scendere ancora, ma sono sicuro che il super banchiere centrale, lo stampatore di ricchezza, l’ingannatore dei mercati, saprà stupirci ancora! Noi in Europa siamo molto più fortunati, se ci va bene, come banchiere centrale avremo un ex alto funzionario di Goldman Sachs , altro che un professore di economia come Ben… . Roba che solo nei film di fantascienza con risvolti horror può accadere… .

Infine amici miei la settima scorsa è successo l’imprevedibile. E non sto parlando di tifoni, tsunami, centrali nucleari che esplodono, mondo arabo in rivoluzione o manifestazione a Londra come non se ne erano mai viste. No, niente di tutto questo. Semplicemente la fiducia del consumatore è scesa. Solo quella descritta dall’università del Michigan, le altre erano già a livelli bassissimi. Io non so cosa sia successo per davvero, come mai ad un certo punto pure in Michigan si siano accorti che il consumatore ha perso la sua proverbiale fiducia, ma alla fine, c’è stato il crollo. Forse i miliardari che normalmente vengono intervistati hanno espresso poco fiducia nel poter trascorrere romantiche vacanze estive nel Mediterraneo, forse c’è preoccupazione per il sushi giapponese, non lo so, ma di fatto è crollata ai livelli di mesi e mesi fa. Ovviamente i mercati se ne sono altamente sbattuti i maroni. Con tutta la liquidità che i buoni banchieri centrali stanno mettendo a disposizione degli speculatori (banche) si può prezzare e strapagare tutto, compreso il suolo radioattivo fuori Fukushima , su consiglio ovviamente del buon Buffett.

Bene, fortuna vuole che il delirio sia concluso, anche se ce ne sarebbero di cose da dire ancora. Dal mio punto di vista, non so nemmeno più come interpretare fatti che in qualunque periodo storico sarebbero considerati drammatici e fonte di instabilità decennali. Siamo nell’economia delle chiacchiere, e il prezzo che noi tutti pagheremo è, nel caso di “errore” dei nostri democraticamente scelti banchieri centrali, immenso.

Un sentito grazie a tutti loro, alla loro presunzione di poter piegare la realtà, alla loro testardaggine nel voler salvare gli amici banchieri. Le banche e gli invasati hanno messo il mondo in questa situazione, noi risponderemo dei loro fottutissimi errori.

Mattacchiuz,Delirio assolutoultima modifica: 2011-03-30T14:40:55+02:00da mangano1
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