Beppe Fenoglio, Tazio o dell’antipolitica

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VENERDÌ 28 DICEMBRE 2012
Beppe Fenoglio, Tazio o dell’antipolitica

Nel 1961 Beppe Fenoglio scrisse una serie di epigrammi rifacendosi a Marziale in cui descrisse uomini e donne di Alba, satireggiandone vizi privati e pubbliche virtù. Ma attenzione, non si tratta   solo della rappresentazione amara di un piccolo mondo di provincia. Fenoglio in realtà ci parla di un Italia che non gli piaceva, diversissima dal Paese che aveva sognato giovane partigiano sulle Langhe. E’ il caso dell’epigramma CXXXV che ci ricorda molto da vicino tanti accesi sostenitori  dell’attuale ondata antipolitica.

Beppe Fenoglio

CXXXV

Tazio che evade l’imposta di famiglia,
Tazio che importa vino senza dazio,
Edifica per sè su suolo pubblico,
Tazio che nega un soldo al Patronato,
Tazio che serve messa a mezzogiorno
Rubando gloria e mancia a un chierichetto,
Tazio che ha tre carnali al brefotrofio,
Tazio che se n’impipa dell’Ufficio
D’Igiene e Ispettorato del Lavoro,
Tazio che si è fatto la marsina,
Tazio che si fece riformare,
Tazio che alla moglie del soldato
Vendette pane nero a mille al chilo,
E quando quella non poté saldare,
La tirò, la fottette dietro il banco,
Tazio che fa la predica ai mendicanti,
Tazio che incettò tutto da tutti,
Tedeschi, ucraini, negri USA,
Scatolame, gondoni, teli tenda,
Pneumatici, calzin, paracadute,
Tazio ch’ebbe l’orgoglio d’esser vile,
Tazio che dié del scemo ai fucilati,
Tazio che sulla scheda elettorale
Scrive Merda!, Cornuti!, Abbasso tutti!
Tazio…

(Da: Beppe Fenoglio, Epigrammi, Einaudi, 2005, p. 137)

Beppe Fenoglio, Tazio o dell’antipoliticaultima modifica: 2013-01-03T15:44:34+01:00da mangano1
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